Abbandoni la strada principale, c’è troppo caos e a te piace passeggiare solo, pensare, guardarti intorno e tenere le mani in tasca. Ti infastidisce tirarle fuori di continuo per salutare passanti che non vedono l’ora di fermarsi a parlare con te. Non ne hai voglia, non ti va di fingere un sorriso o di sforzarti ad abbassare la tua concentrazione con discorsi da sabato sera. Hai solo un pensiero, un monopensiero, che non vuoi farti sfuggire.
Così lasci la strada che percorrono tutti per vivere il silenzio di una strada terza, forse quarta, illuminata da luci degne della loro importanza, quasi fossero lumini o piccole candele. E ti piace. La luce della luna ti affascina più di quella del sole. No, non è romanticismo, non è nostalgia o malinconia, semplicemente un altro punto di vista.
Passeggi immerso in quel monopensiero, sei felice perché niente può disturbarti ora. Ma ad un certo punto, proprio in quella strada terza, forse quarta, intravedi un dondolio conosciuto. Quel corpo che ciondola mentre cammina non ti è nuovo, così decidi di cambiare nuovamente strada. Quell’ombra, proprio come te ha preferito percorrere una strada diversa dagli altri… almeno per stasera, almeno per una notte. Ti riconosce e, impaurita dal tuo sguardo, decide di cambiare strada. Entrambi ritornate al vostro monopensiero da quarta strada, siete nuovamente soli, vivete lo stesso momento, ma siete soli apparentemente in cammino su due strade diverse.
La concentrazione, però, è compromessa, sei sfuggito da uno sguardo che ora vorresti incrociare, ma è troppo tardi. Ti sforzi, guardi la luna chiedendo quasi un aiuto, poi abbassi lo sguardo e su quelle luci gialle che ti piacciono tanto noti l’ombra di quel camminare svelto che si dirige verso di te.
Ti rivolgi nuovamente alla luna incolpandola di averti preso troppo sul serio. Ti fermi, non sai cosa sperare, vorresti tanto ritornare ai fatti tuoi, senza complicazioni alcune, ma il dubbio rimane. “Se mi viene incontro la saluto…” pensi.
Ti viene incontro, i vostri sguardi si incrociano, vi riconoscete e, come avevi promesso a te stesso, la saluti.
Per un istante, in quel silenzio sospeso, i vostri occhi sembravano bisbigliare l’uno all’altro.
“era lei …”
“era lui…”
Uniti emotivamente decidono di rientrare sulla strada principale, insieme si è più forti pensavano. Ma il caos della strada principale li confonde, li distrae, li allontana senza separarli davvero. La strada principale non sembra un contesto ideale per loro. Sono nuovamente soli, decidono di ritornare a percorrere quelle vie traverse, evidentemente più fortunate. Nell’unica strada caotica si son persi e nelle tante vie traverse si erano ritrovati.
Torna il monopensiero, la concentrazione e la voglia di luna. Girano ancora, scappano via ad ogni ombra proiettata sul muro a lume di candela, per poi pentirsene. Divisi, ma uniti dallo stesso pensiero.
Si spengono le luci, torna il sole e la quotidianità. Appuntamento a stasera con la luna… per un altro giro di giostra, ma improvvisamente ti assale un dubbio… chi paga?
